Poiché cerco la pace

La famiglia di  Ahmed Ismael Khatib,  palestinese di 13 ans  morto a l'ospedale de  Haifa dopo essere stato ferito mortalmente da un soldato israeliano, decide di far dono dei suoi organi  "Per la Pace tra i due Popoli".

 

 Nel dominio dell’umanitario i bisogni aumentano nel mondo in quantitá e diversitá. Bisognerebbe riuscire fare tutto e in una volta. La natura e il genio umani ne sono capaci. Invece d’attribuire a dio, al diavolo, alle piogge, alla siccitá, alla fatalità o alle vittime stesse la colpa delle catastrofi cosiddette naturali, sarebbe sufficiente che, coloro che detengono il potere di decisione, investissero nel benessere dell’umanitá quello che sprecano per assicurare la loro illusoria sicurezza. Ciò può sembrare semplicistico ma i fatti lo dimostrano. Nei conflitti di ogni tipo i protagonisti hanno la tendenza a affermare che il responsabile è l’altro e arrivano a diffondere l’eufemismo che non sono le vittime che sono vittime ma i loro carnefici, piú spesso senza volto. Questa dialettica insensata è molto conosciuta in Medio Oriente, ma non è circoscritta solo qui. Si diffonde, seminando la paura, anche in Occidente. Tutto il pianeta è coinvolto, nessuno è al riparo. Il mondo intero, individui e società, deve interrogarsi e reagire.

L’Assemblea Generale dell’associazione Aide Sanitaire Suisse aux Palestiniens aveva già, nel 2003, aperto il dibattito su quella che deve essere oggi, la missione dell’ASSP e le azioni da privilegiare. Le scelta del paese non è per niente di parte. Su questa terra, patrimonio dell’umanità, imperversa un conflitto mortale che s’allarga pericolosamente  e che non potrà aver fine che uscendo dal cerchio vizioso del terrorismo e del controterrorismo.  La situazione sempre più drammatica della soppravivenza dei Palestinesi sulla loro terra chiama a un massimo sostegno da parte della società civile di ogni comunità, quali che siano le sue tendenze socioculturali.

È anche l'interesse d'Israele. È il sacro rispetto dato a se stesso che suscita la stima degli altri per se stessi, fino a disarmare il braccio omicida.

È su questa terra che puo rinascere la pace nel mondo. Una piccola luce che noi vorremmo illuminasse la coscienza universale si è accesa. Viene da una personalità israeliana, amica dell'ASSP, la signora Nurit PELED-ELHANAN la cui figlia di 13 anni é stata uccisa a Gerusalemme in un attentato suicida palestinese:

Per me la lotta non è tra i Palestinesi e gli Israeliani, nè tra gli Ebrei e gli Arabi. Il combattimento è tra quelli che cercano la pace e quelli che cercano la guerra.” La pace con se stessi precede sempre la pace con gli altri, qualsiasi sia il campo nel quale ci si trovi per nascita, come parte dei casi della vita.

Parecchie centinaia di famiglie israeliane e palestinesi che condividono questa convinzione si incontrano da qualche anno nel Cerchio dei genitori in lutto. Noi proponiamo la creazione a Ginevra di  una sezione del Cerchio dei genitori in lutto a causa del conflitto nel Medio Oriente per farlo conoscere, sostenere i suoi progetti e prendere, con il suo accordo, delle iniziative a Ginevra Centro mondiale de i Diritti Umani e dell'Umanitario.

 

 


 

 
Aide Sanitaire Suisse aux Palestiniens (ASSP)
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